Da dove si comincia quando hai tutto in testa? La storia di Luciana
Vent’anni di banqueting, tutto nella sua testa
Luciana fa catering e banqueting da vent’anni, e ha scelto di restare sartoriale: non punta a fare cinquanta servizi, punta a farli bene e organizzati. Nella sua azienda il ruolo è, come dice lei, «praticamente tutto»: incontra gli sposi, prepara e presenta la proposta, organizza l’evento, forma la squadra di circa venti persone e presenzia dall’inizio alla fine. Il problema è che questo sapere, fatto di fornitori, collaboratori e modi di lavorare, stava in una sola testa. «Ho sempre avuto bisogno di qualcuno che mi aiutasse a mettere nero su bianco le idee, perché è tutto nella mia testa.»
Il coaching: scrivere insieme il progetto
Luciana è arrivata da me tramite Andrea di Divenire, che le aveva parlato bene del mio lavoro. Ha partecipato a un workshop, poi a un paio di incontri, e tra febbraio e marzo è iniziato il business coaching. Il metodo è semplice: lei descrive il progetto, io la accompagno a metterlo a fuoco e scrivo con lei, incontro dopo incontro, finché l’idea diventa un progetto scritto e l’iter dell’azienda diventa procedura. Per lei il valore sta qui: «Samuel riesce a trasformare un’idea in qualcosa di reale.»
Dal progetto agli strumenti con Liquid Diamond
Un progetto scritto resta carta finché non diventa pratica quotidiana. Per questo, in una seconda fase, Luciana ha lavorato con il team di Liquid Diamond per mettere in atto quello che avevamo scritto e creare gli strumenti: una nuova proposta menù, molto più estetica e intuitiva, un questionario che gli sposi compilano quando sono interessati e un calendario per gli appuntamenti. Il risultato lo racconta lei: «Per ora quello che abbiamo scritto l’ho realizzato.» Ed è la differenza rispetto alle agenzie che aveva incontrato in dieci anni, che facevano sito, social e piano editoriale: qui Luciana voleva sapere di cosa ha bisogno prima di decidere cosa far realizzare. E ha trovato persone che ascoltano: «Non impongono un’idea comunicativa, trasformano quello che ho bisogno in comunicazione, non il contrario.»
Pochi servizi, fatti bene, e più eventi
Oggi Luciana punta a crescere: più eventi, anche di natura diversa. Un’azienda più organizzata e solida le permette di farlo senza perdere la qualità sartoriale che l’ha sempre distinta. La scelta è la stessa di vent’anni fa, pochi servizi fatti bene, ma ora regge anche quando i servizi aumentano.
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